Sia
uno spazio vettoriale su un campo
e
.
Se
è un vettore non nullo in
e
è uno scalare qualsiasi tali che:
allora
è un autovettore della trasformazione
, e
è il suo autovalore.
Poiché
è lineare, se
è un autovettore con autovalore
, allora ogni multiplo non nullo di
è anch'esso un autovettore con lo stesso autovalore
:
Più in generale, gli autovettori aventi lo stesso autovalore
, insieme al vettore nullo, formano un sottospazio di
chiamato l'autospazio relativo all'autovalore
. Sia
l'autospazio:
Attraverso
posso trasformare una qualsiasi funzione in una funzione con dimensione del kernel diversa da 0 in quanto:
Avendo
se
è un autovalore allora:
Se come base della matrice scelgo una base costituita da autovettori posso usarla per ottenere sempre una matrice diagonale.
Una matrice è diagonalizzabile se posso trovare una matrice
tale che
; per fare ciò è necessario che esista una base di autovettori, ovvero se e solo se la moltiplicità geometrica di ogni autospazio corrisponde a quella algebrica del suo autovalore, dove la moltiplicità geometrica è la dimensione del autospazio mentre la moltiplicità algebrica è il numero di volte che l'autovalore è soluzione di
.
Esercizio:
- Trovare gli autovalori e la loro moltiplicità algebrica
.
- Trovare gli autospazi e la loro moltiplicità geometrica
.
Soluzione:
Troviamo gli autovalori:
si annulla due volte per
e una volta per
:
,
,
Troviamo gli autospazi:
autospazio
:
Un suo vettore avrà quindi forma:
autospazio
e
autospazio
:
Un suo vettore avrà quindi forma:
autospazio
e
Lorenzo Baloci, Andrea Vianello
- Giugno 2007