Autovettore, autovalore e autospazio

Sia $ V$ uno spazio vettoriale su un campo $ K$ e $ f:V^n\to V^n$ .
Se $ v$ è un vettore non nullo in $ V$ e $ \lambda$ è uno scalare qualsiasi tali che:

$\displaystyle f(v) = \lambda v$    

allora $ v$ è un autovettore della trasformazione $ f$ , e $ \lambda$ è il suo autovalore. Poiché $ f$ è lineare, se $ v$ è un autovettore con autovalore $ \lambda$ , allora ogni multiplo non nullo di $ v$ è anch'esso un autovettore con lo stesso autovalore $ \lambda$ :

$\displaystyle v_2 = \alpha v_1 \Rightarrow f(v_2) = f(\alpha v_1) = \alpha f(v_1) = \alpha \lambda_1 v_1 = \lambda_1 v_2$    

Più in generale, gli autovettori aventi lo stesso autovalore $ \lambda$ , insieme al vettore nullo, formano un sottospazio di $ V^n$ chiamato l'autospazio relativo all'autovalore $ \lambda$ . Sia $ f_\lambda$ l'autospazio:

$\displaystyle f_{\lambda}(x) = f(x) - \lambda i(x)$    

Attraverso $ \lambda$ posso trasformare una qualsiasi funzione in una funzione con dimensione del kernel diversa da 0 in quanto:

$\displaystyle f(v_1) - \lambda_1 i(v_1) = \lambda_1 v_1 - \lambda_1 v_1 = 0_V$    

Avendo $ f(x) \rightarrow A$

$\displaystyle f_t(x) \rightarrow A -tI$    

se $ t$ è un autovalore allora: $ p(t) =\det(A-tI) = 0$

Se come base della matrice scelgo una base costituita da autovettori posso usarla per ottenere sempre una matrice diagonale. Una matrice è diagonalizzabile se posso trovare una matrice $ H$ tale che $ HDH^{-1} = B $ ; per fare ciò è necessario che esista una base di autovettori, ovvero se e solo se la moltiplicità geometrica di ogni autospazio corrisponde a quella algebrica del suo autovalore, dove la moltiplicità geometrica è la dimensione del autospazio mentre la moltiplicità algebrica è il numero di volte che l'autovalore è soluzione di $ p(t)$ .

Esercizio:

$\displaystyle A = \begin{pmatrix}-10 & 1 & 3 \\ 0 & 0 & 0 \\ -10 & 1 & 3 \end{pmatrix}$    

Soluzione:
Troviamo gli autovalori:

$\displaystyle A_t = \begin{pmatrix}-10-t & 1 & 3 \\ 0 & 0-t & 0 \\ -10 & 1 & 3-t \end{pmatrix}$    

$\displaystyle \det(A_t)$ $\displaystyle = -t \det \begin{pmatrix}-10-t & 3 \\ -10 & 3-t \end{pmatrix}$    
  $\displaystyle = -t ((-10-t)(3-t)+30)$    
  $\displaystyle = -t ( t^2 + 7t )$    
  $\displaystyle = -t^2 ( t + 7 )$    

$ -t^2(t+7)$ si annulla due volte per $ t=0$ e una volta per $ t=-7$ :
$ \lambda_1 = 0$ , $ n_1 = 2$
$ \lambda_2 = -7$ , $ n_2 = 1$

Troviamo gli autospazi:
autospazio $ _{\lambda_1}$ :

$\displaystyle \begin{pmatrix}-10 & 1 & 3 \\ 0 & 0 & 0 \\ -10 & 1 & 3 \end{pmatr...
...}x \\ y \\ z\\ \end{pmatrix} = \begin{pmatrix}0 \\ 0 \\ 0\\ \end{pmatrix}\\ \\ $    

\begin{displaymath}\begin{cases}-10x + y +3z = 0 \\ 0 = 0 \\ -10x + y +3z = 0 \\...
...egin{cases}y = 10x-3z \\ x = \alpha \\ z = \beta \\ \end{cases}\end{displaymath}    

Un suo vettore avrà quindi forma: $ (\alpha, 10\alpha-3\beta, \beta)$
autospazio $ _{\lambda_1} = < (1,10,0) , (0,-3,1) >$ e $ m_1 = 2$ autospazio $ _{\lambda_2}$ :

$\displaystyle \begin{pmatrix}-10 & 1 & 3 \\ 0 & 0 & 0 \\ -10 & 1 & 3 \end{pmatr...
...y \\ z\\ \end{pmatrix} = \begin{pmatrix}-7x \\ -7y \\ -7z\\ \end{pmatrix}\\ \\ $    

\begin{displaymath}\begin{cases}-10x + y +3z = -7x \\ 0 = -7y \\ -10x + y +3z = ...
...w \begin{cases}y = 0 \\ x = \alpha \\ z = \alpha \\ \end{cases}\end{displaymath}    

Un suo vettore avrà quindi forma: $ (\alpha, 0, \alpha)$
autospazio $ _{\lambda_2} = < (1,0,1) >$ e $ m_2 = 1$






Lorenzo Baloci, Andrea Vianello - Giugno 2007