
Questo diario racconta di un viaggio di tre amici in Inter Rail. Francia, Belgio e Olanda in 16 giorni.
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11/08
Sveglia e colazione in hotel, oggi però niente panini a scrocco!
Poi abbiamo raccattato le nostre cose, scoprendo nel frattempo perché il braccio della Martina andava fuori uso appena si metteva lo zaino: in pratica, non sappiamo bene come, ma la parte rigida del suo zaino si è deformata e le andava a toccare un punto nevralgico della schiena; così Lorenzo l’ha smontata e, soprannominata “la stampella” ce la siamo portata dietro fino alla fine del viaggio.
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Lasciata la nostra stanzina ci siamo poi diretti in stazione. Prima tappa: negozio della carta (o paper shop o papier boutique che dir si voglia!!). Era davvero molto carino, tranquillo, tutto in legno, come essere nella stanza di lavoro di un pittore, pieno di fogli di tutti i tipi, colori, dimensioni, cartoncini, quaderni, colori.. e Lorenzo non poteva non comprarsi qualcosa e in precisamente 2quadernini, carta colorata per integrare il nostro squadernino di viaggio e fogli plastificati per costruirsi una bellissima lampada a forma di cubo che avevamo visto a Parigi al centro Pompidou.
Poi dritti in stazione salvo sosta riposa-schiena ( la Martina ha mangiato la cioccolata!!) e sosta cibo; per strada ci siamo anche imbattuti in un ‘simpatico’ tipo schizzato che senza motivo ha tirato due pugni a Lorenzo.
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In stazione in attesa del treno ci siamo messi a guardare le foto cancellando quelle più obbrobriose e mangiucchiando qualcosa.
E qui ha avuto inizio l’interminabile viaggio di ritorno.

Prima parte: Amsterdam-Lille con scalo ad Antwerpen; noi tranquilli abbiamo preso il treno pensando che ci portasse a destinazione, ignari che invece poi il treno si divideva in due parti, di cui una andava veramente a Lille e l’altra chissà dove. Per fortuna che Lorenzo così per caso ha fatto un sorrisone ad un vecchietto e questo in risposta ci ha avvertito che per andare a Lille dovevamo cambiare carrozza, appena in tempo.

Poi tappa a Lille per cena, da Mc Donald, tanto per continuare la nostra salutare cura di hamburger; però ci hanno anche regalato due bicchieri della coca-cola!

Quindi abbiamo preso il treno notturno per Nizza: la Marti ha ceduto al sonno per prima, Lorenzo avrebbe voluto seguire il suo esempio ma io l’ho stressato fino a quasi mezzanotte (stava schizzando!!) per godermi fino all’ultimo il giorno del mio onomastico; e mi ha anche regalato un biglietto dolcissimo dell’orsetto ‘me to you’!
La notte è stata abbastanza tranquilla a parte la tipa seduta vicino a Marti che aveva la musica sparata nelle orecchie ad un volume indecente e i 200 colpi di tosse da troppo fumo di un gruppo di spagnoli seduti davanti a noi (uno di loro sembrava un vichingo doc!!).
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