Diario di Viaggio
Questo diario racconta di un viaggio di tre amici in Inter Rail.
Francia, Belgio e Olanda in 16 giorni.



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chiara scrive 13/08

Colazione casalinga con the, merendine a forma di orsetto e pane&marmellata. Ultima preparazione degli zaini e alle 11 a malincuore abbiamo dovuto lasciare il ‘nostro’ appartamento. Prima di andare in stazione, in fretta alla ricerca di un ufficio postale (lì il sabato chiudono alle 12) per comprare i francobolli. Che vergogna, abbiamo spedito le cartoline l’ultimo giorno, però è bello perché sono made in Paris, scritte ad Amsterdam e spedite da Nizza: fa molto inter-rail! Poi siamo andati in stazione a lasciare i bagagli-spezza-schiena ( con Giangiacomo sempre più obeso, stampella e fogli di carta in mano) in deposito e abbiamo anche dovuto pagare di più del solito perché i box grandi erano tutti occupati. Quindi ci siamo presi per strada un panino e siamo andati a mangiare in un parco molto carino vicino alla spiaggia.


Da lì è iniziato il nostro pomeriggio di ‘shopping fino allo sfinimento’: da “Le Gallerie La Fayette” ENORMI, al megastore Virgin, a svariati centri commerciali che si susseguivano a pochi metri l’uno dall’altro, incredibile. Molto carini una libreria dove Lorenzo si è comprato un librazzo di foto sul Novecento, una fumetteria e un centro commerciale dotato di comode poltroncine colorate per riposarsi che noi abbiamo particolarmente apprezzato e in cui c’erano due negozi stupendi: uno con tutte cose fai da te, tipo vetri, ceramiche e deliziosi oggettini di legno da dipingere, colori, giochi creativi per bambini, un intero reparto per cucito a punto croce, tantissime perline su cui la Martina ha sbavato parecchio e un sacco di altre cose belle belle (tra cui un calco in creta per imprimere la manina del tuo bimbo appena nato, che la Marti ha promesso di regalare alla nascita di mio figlio).. L’altro negozio invece aveva tutte cose molto ‘nature’ , tipo torce alimentate con pannellini solari incorporati, attrezzatissimi set da campeggio, telescopi, ogni tipo di aggeggio per massaggi, il tutto in un ambiente molto soft con tanto di cascata, luce soffusa e musica rilassante (+ bevanda alle 5 erbe schifo). Poi cena veloce, Marti e Lore da Quick (una specie di Mc Donald), io crepe alla cioccolata. Quindi siamo andati in stazione, ripresi gli zaini, telefonate di rito ai genitori anche per finire la tessera telefonica francese e infine treno. Sfortunatamente era pienissimo, compresa la nostra cabina (una cabina tutta per noi come all’andata era un’ utopia) e Marti e Lore erano terrorizzati all’idea di dormire schiacciati nelle scomodissime cuccette in basso; per loro fortuna però la coppia di francesi che era in cabina con noi aveva paura di cadere dalle loro cuccette in alto, così hanno fatto scambio, problema risolto! La cuccetta vacante è stato poi occupato da Elena, una ragazza di Padova con cui abbiamo scambiato due chiacchere prima di addormentarci.. Sob sob, a mezzanotte è scaduto il biglietto inter-rail..
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